ELEZIONI IRAN – HASHEMI RAFSANJANI: TERRORISMO E CORRUZIONE AL POTERE

Il fantastico lavoro dei Ragazzi di Tehran non si ferma. IRAN LIBERO!

No Pasdaran

ALI AKBAR HASHEMI RAFSANJANI

A POCHE ORE DALLA FINE DELLE REGISTRAZIONI PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI DEL 2013 IN IRAN, ANCHE L’AYATOLLAH HASHEMI RAFSANIJANI HA DECISO DI CANDIDARSI UFFICIALMENTE OVVIAMENTE, NONOSTANTE ALCUNI SCONTRI RECENTI, RAFSANJANI HA RICEVUTO LA BENEDIZIONE DELLA GUIDA SUPREMA ALI KHAMENEI. UNA BENEDIZIONE DERIVATA DA ALMENO TRE FATTORI:

1-      RAFSANJANI HA PROMOSSO L’ELEZIONE DI KHAMENEI A SUCCESSORE DI KHOMEINI;

2-     RAFSANJANI HA PERMESSO L’ESPANSIONE ECONOMICA DEI PASDARAN, DOPO LA GUERRA TRA IRAN E IRAQ;

3- RAFSANJANI SERVE AD ALI KHAMENEI PER BLOCCARE IL DEBOLE MOVIMENTO RIFORMISTA E ATTACCARE DIRETTAMENTE IL CANDIDATO DI AHMADINEJAD, RAHIM MASHAEI.

QUELLO CHE INTERESSA A NOI, PERO’, E’ FARVI CAPIRE VERAMENTE CHI E’ L’AYATOLLAH RAFSANJANI. PER FARLO, INVECE DELLE SOLITE BIOGRAFIE, PREFERIAMO MOSTRARVI TRE VIDEO, TUTTI RIFERITI A TRE GRANDI ATTENTATI TERRORISTICI INTERNAZIONALI COMPIUTI DURANTE LA PRESIDENZA RAFSANJANI (1989-1997). RITENIAMO CHE LE IMMAGINI REALI DESCRIVANO MEGLIO DI TANTE PAROLE CHI E’ ALI AKBAR HASHEMI RAFSANJANI E PERCHE’ PER DESCRIVERLO IN BREVE BASTANO SOLO POCHE PAROLE: UN TERRORISTA CON LE MANI SPORCHE…

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non marciai

Ieri si è svolta a Roma la terza Edizione della Marcia nazionale per la Vita. Stupenda, a dir di tutti, e importante: bisogna parlarne. Anche la gente con poca cultura andata lì per disturbare i pacifici militanti pro-life ha fatto parlare della Marcia stessa, io credo. Se ricordo bene, sono stato, oltre che alle altre due, ad ognuna delle (purtroppo) poche manifestazioni simili. In particolari il Family Day fu fantastico,non potevo credere di essere insieme a tutta quella “gente viva”, con cui ogni tanto scambiavo qualche parola..

Comunque potrà succedere che io ritorni alle attività che conducevo, se il mio ruolo è stare a casa vuol dire che il Padre mi vuole qui, quindi è a posto, o quasi a posto – avrei potuto incontrare di persona alcuni splendidi amici incontrai sui social network..

Così è inutile che ne scriva, lo fa chi ha marciato !

E neanche del Tema della giornata è utile che scriva. Mi occorre solo condividere una riflessione sulla parola «oscurantismo» nei confronti dei manifestati e della Chesa Italiana (peraltro nn coinvolta nell’organizzazione) utilizzata dai perditempo e quaqquaraqquà, di cui leggo sul giornale di oggi.

Come sempre, come tutto, la questione è culturale. Banalmente culturale. La mancanza di un minimo di conoscenza storica, anche riguardo la Chiesa, ma semplicemente riguardo la civilizzazione, l’umanità. Da quando sul finire del secolo diciottesimo in Francia si scoprì che esisteva l’uomo nuovo, e decenni dopo si inventaorono definizioni quali positivismo e il modernismo, sono iniziate guerre che non avevano senso dalla nascita. Le guerre erano sempre state condotte per la terra, l’espansione delle popolazioni, sintetizzando molto. Dopo, divennero guerre d’odio, il Modernismo diceva all’uomo (che tornava uomo delle caverne, pur vivendo in abitazioni) che il tempo era quello giusto, quello Positivo per cambiare le cose, naturalmente per il maggior benessere comune. Probabilmente si sarebbe dovuto ricorrere previamente ad esecuzioni di test su topini o formiche rosse prima, secondo l’assioma che una nuova metodologia necessiti di una sperimentazione. Non lo si fece.

I peggiori e disumani massacri iniziarono, continuano.

Manifestare in favore del diritto dell’embrione a tornare alla dignità di persona è una cosa semplice da interpretare; segue naturalmente la logica che ha condotto l’uomo da Adamo al blogger. Così, avessero letto due libri invece di uno, parlato davvero con una persona di diversa opinione, sarebbero giunti che il loro pensiero oscura ed ha anzi quasi spento il cammino della civiltà. Non sapevano, i leader politici e non, che parlavano di essi stessi quando rilasciavano comunicati stampa con quel sostantivo.

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